MAURO PAVIOTTI è nato a Palmanova (UD) e si occupa di fotografia dal 1982. Con mostre personali e collettive, ha esposto in numerose gallerie italiane ed estere. Le presenze più significative sono state nel 1991 alla 4^ Biennale di Cordoba (Spagna), nel 1995 alla Biennale di Venezia e nello stesso anno è stato premiato a Roma dall’Italian Art Directors Club per le immagini realizzate a favore della Lega Antivivisezione della Campagna Istituzionale “L’Uomo è una Bestia”. Dopo una pausa di riflessione, nel 2010 espone alla mostra “Il Furore delle Immagini”, fotografia italiana dall’archivio di Italo Zannier, ospitata dalla “Fondazione Bevilacqua La Masa”. Nel 2011 è chiamato ad esporre al Nordiska Museet di Stoccolma e ritorna alla Biennale di Venezia. Nello stesso anno è stato presente a “Il Tempo dei Fotografi”, una collettiva di 26 fotografi a Villa Manin di Passariano (Udine).

Diverse sue creazioni sono conservate presso il MNAF, Museo Nazionale Alinari della Fotografia di Firenze, gli archivi del C.R.A.F. di Spilimbergo, la Fondazione di Venezia e presso collezioni private.

Nel 2013 riceve il premio “F.V.G. Fotografia C.R.A.F”, massimo riconoscimento del Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia (CRAF) coronato da una mostra personale della collezione “I Nuovi Guardiani”.

La motivazione al premio CRAF F.V.G. riassume la sua visione artistica:

Mauro Paviotti percorre da anni, con rigore e costanza, la strada della denuncia sociale attraverso la rielaborazione di figure che traggono potenza dall’iconografia classica e prendono forma da nuove e moderne suggestioni. La sua è una visione fatta di amari disincanti, espressa con passione e lucidità, che utilizza il medium fotografico come strumento di indagine e di rivelazione”.

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